lunedì 28 settembre 2009

Yaki risotto

yaki Risotto



Questo piatto è dedicato allo chef Terrasima uno dei più grandi chef del sol levante (scuola Gualtiero Marchesi.) abbiamo lavorato iniseme al ristorante Cascina di Fukui. Questa portata era diventata uno dei simboli del locale.


Ingredienti: 



Riso preferibilemnte Giapponese In Alternativa del tipo Arboreo

The Verde

Granchi Grossi

Cipolla, aglio concentrato di pomodoro,pancarrè sbriciolatpo secco,spinaci freschi




Procedimento:


Si lava Il riso sotto l'acqua corrente per eliminare tutto l'amido,Quando l'acqua comincierà ad essere trasparente lo si immette in una pentola con l'acqua bollente salata e aromatizzata al the verde.Si abassa la fiamma...... 


al minimo e la si chiude con un coperchio. Appena l'acqua sarà tutta assorbita dal riso sarà pronto. In una padella si prepara la salsa al Granchio facendo arrostire le chele in padella con cipolla, aglio in camicia, e concentrato di pomodoro dopo alcuni minuti si alleggerisce il tutto con del fumetto delicato di granchio . Con l'aiuto dei taglia pasta si creano dei cilindri di riso che verranno passati in padella(Yaki) . Per ultimo si prende una parte della polpa di granchio, si pana con una panatura fatta di pane bianco secco e sbriciolato detto Panko( tipico Giapponese) e si frigge in olio bollente ...e infine si serve come in foto. 

40 commenti:

dolci a ...gogo!!! ha detto...

andrea che piatto interessante e poi la foto..spettacolare!!!basta guardarla per aver voglia di assaggiare questo piatto speciale!!
baci imma

Scarlett: ha detto...

che buonoooooo,un piatto chic,come e' nel tuo stile!!!bravo Andrea so di essere scontata nel dirtelo sempre ,ma i tuoi piatti sono davvero molto affascinanti....ciao

Marco ha detto...

Un'altra meraviglia. I tuoi piatti oltre ad essere sempre seduttori delle nostre papille gustative sono sempre fotografati con grande maestria. Vai così !!!

Baol ha detto...

Devo segnarmi di non entrare più nel tuo blog a stomaco vuoto...c'è da perderci la testa!

ciaoooooo

Sebastiano Landro ha detto...

Questo è un piatto nuovo e interessante.

Alessandra ha detto...

Andrea stai cercando di convertirmi alla cucina orientale? sai io non ho mai simpatizzato con la cucina di oltreoceano, però questo capolavoro di sapori e arte, venuto fuori dalle tue mani, lo gusterei volentieri. Ciao Chef*****.

Mirtilla ha detto...

ma che particolare per davvero ;)

giusy ha detto...

che bel piatto.I complimenti si sprecano ormai non ho più aggettivi ...

manudoro ha detto...

ma che bella prsentazione...ma anche la sostanza sembra niente male,certo poterlo assaggiare sarebbe molto,molto, ma molto meglio...baci,baci

Anonimo ha detto...

strepitosooooooooooo! chef sei un grande ma quando potrò gustare la tua cucina non virtualmente?
ciao Laura

alessandra ha detto...

L'esperienza giapponese per un chef occidentale dev'essere qualche cosa di molto forte. Vedere questa piatto mi ha fatto pensare subito a Pietro Leemann, anche se lui è vegetariano, ma nello stile, nella sintesi degli ingredienti e perchè no anche per il fatto che Gualtiero Marchesi c'è.
Bel racconto questo piatto.
Ciao Alessandra

sabrine d'aubergine ha detto...

Un piatto sublime. C'è poco, pochissimo altro da dire: grazie per averlo postato!
Sabrine

andrea matranga ha detto...

Ciao Imma, grazie si ti assicuro che è buonissimo.


Ciao Scarlett.Grazie ma ti garntisco che i miei piatti hanno avut tante definizioni..ma affascinanti mai...grazie mi piace molto.



Ciao Marco. detto da un grande fotografo come te..grazie, anzi se hai dei consigli per correggere difetti e migliorarmi dimmi pure.



Ciao Baol. addirittura esagerato.Grazie

andrea matranga ha detto...

Ciao Sebastiano Landro. Grazie


Ciao Aleassndra Inzerillo...leggo tra le righe di quello che hai detto anche in commenti precedenti su fb. che tu mi stai istigando a prepararti una cena da me....mi sa che hai vinto:)


Ciao Mirtilla. grazie


Ciao Gisy, grazie ma vai spreca pure io li prendo tutti,ha,ha

andrea matranga ha detto...

Ciao Manudoro e Laura , che siete amiche di alessndra inzerillo???mi sa che apro un ristorante,ha,ha ok. dove c'è posto per uno ci sta anche per tre invitate pure voi . Grazie


Ciao Alessandra Grazie complimenti per l'attenta analisi...scambiare opinioni con te è un piacere perchè dimostri molto attenzione e molta conoscenze (cosa molto rara oggi).Grazie


Ciao sabrine . veramente molto gentile, grazie a te per averlo commentato

alessandra ha detto...

No, no... sei troppo buono! Mi manca la manualità che si acquista lavorando ore,ore in cucina... perchè il mio vero lavoro è un'altro; e la possibilità di conseguenza di bazzicare per le cucine dei "Bravi Chef". Mi sono accorta che siete più numerosi di quello che si può immaginare e questa è una ricchezza non indifferente se attraverso il cibo passa la nostra "vita".
Quindi tutto quello che posso imparare cerco di assorbirlo e rubo spesso il "mestiere con gli occhi". Tu sei molto bravo perchè parli attraverso quello che fai. I tuoi piatti non sono mai muti.
Buona giornata e buon lavoro.

io ha detto...

Io devo ricordare invece di non entrare piu'da te perche' dici un sacco di frottole, ancora non ti sei stancato?

andrea matranga ha detto...

Ciao alessandra, grazie infinite per avermi definito come uno che fa parlare i piatti è proprio quello che intendo fare spero di esserne sempre all'altezza e di averti sempre ospite nel mio blog.

marcsic ha detto...

Aggiungerei che mette strofe di poesia più che semplici parole...
Grazie maestro

andrea matranga ha detto...

Ciao marcsic. matri mia! mi state caricando di troppe responsabilità...grazie davvero sono rimasto colpito dalle tue parole.

angicock ha detto...

Acciderblina Andrea, volevo copiare una delle tue ricette, ma non riesco a decidere quale .... sono tutte BELLISSIME E ben presentate. Ho letto male o hai frequentato la Scuola di Alma? (il mio sogno irrealizzabile)

andrea matranga ha detto...

ciao angicook. piacere di conoscerti grazie sei molto gentile sono felice che ti piace come lavoro. No io non ho ma frequentato ALMA lo chef che lavora con me è stato da Marchesi ma 20 anni fà..al suo ristorante di brescia. Io sono un autodidatta

andrea matranga ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
angicock ha detto...

Allora continua ad essere autoditatta e non cambiare, perche' ti viene tutto troppo bene. Sarebbe un peccato perdere la tua inventiva, la tua passione.
Continua così sei grande

il_cercat0re ha detto...

wow che piatti prepari! davvero scenografici :-)

Milla ha detto...

Che meraviglia, quanto mi piacerebbe saper realizzare un piatto così! Complimenti

andrea matranga ha detto...

ciao angiocook. grazie

andrea matranga ha detto...

ciao il cercatore, grazie felice che ti piacciano. spero di riaverti quì al più presto.


ciao milla grazie anche i tuoi sono stupendi.

pierre ha detto...

hello andrea hope you can talk in english (or in French !)
i have created my blog on french creative food so you are welcome to visit !! cheers Pierre

andrea matranga ha detto...

merci Pierre, j'ai vu votre blog. very nice
merci

Gatadaplar ha detto...

Oddio... dico sempre che per il pesce non vado matta ma vedere questi piatti così... :P***
Un baciottone carissimo!

Mariluna ha detto...

carissimo....

sempre piatti meravigliosi e che oltre al fatto che mi picerebbe rifarli ma mi piacerebbe di più mangiarli preparati da te...c'é quel tocco che solo tu sai comunicare.

A prposito del riso che mi piace molto e che faccio spesso, questo tipo di cottura puo' essere fatto in anticipo,....mi spiego se ho degli ospiti mi piacerebbe molto fare del riso come accompagnamento ma per questo bisogna scegliere la giusta cottura perché farlo troppo in anticipo, poi incolla ed é troppo secco, fatto all'ultimo momento....il piacere poi di stare con gli ospiti vieme a mancare, insomma spiegami un po' la procedura giusta e per poi poterlo ben preparare nei cerchi, và steso su una larga teglia o messo direttamente nei piatti i cerchi e versato il riso a cucchiaiate?....grazie mille so' che posso avere delle risposte precise...;da chef.
Un'abbraccio e buona giornata!

andrea matranga ha detto...

Ciao Gatadaplar. grazie cara un bacissimoooooooo


Ciao Mariluna. grazie. Allora la massimo puoi farlo 30 minuti prima. mettendolo in forma appena pronto e poi lo accompagni con salsa sufficientemente liquida e bollente(come foto) non puoi fare altrimenti.

Mariluna ha detto...

Grazue mille, la prossima volta provo...anzi domenica provo cosi' quando ho gli ospiti non saro' sprovveduta :)))

andrea matranga ha detto...

ciao mariluna. prego in bocca al lupo

pierre ha detto...

salut ANdrea
merci per la visita ! j'adore le Yaki risotto !
si tu aimes la pistache viens voir mon blog !! ciao Pierre

andrea matranga ha detto...

Bonjour Pierre.
Merci sicilienne pistaches on les aime ...

giusy ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ricciriccia ha detto...

Ciao Andrea, dopo aver scoperto il tuo blog,devo quasi chiederti scusa di non averlo scovato prima! Sei strabiliante! Oltre ad essere bravo, è ancora più interessante x me leggere e approfondire il tuo blog, poichè non solo sono un'appassionatissima di cucina, ma anche una laureanda in giapponese ed amante della mitica e favolosa cucina del sol levante!
Non t abbandonerò più!!!....è una minaccia!!!!!!ciao e complimenti

andrea matranga ha detto...

Ciao Ricciriccia...piacere di conoscerti spero sia veramente una minaccia...:))

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